E se la Mini-Transat
diventasse circolare?
Gli skipper Bourgnon e Guérin propongono di eliminare il trasporto via mare per il rimpatrio dei Mini dopo la transatlantica che potrebbe invece diventare andata e ritorno
Dopo la Mini-Transat 2025 lo svizzero Mathis Bourgnon e il francese Amaury Guérin (rispettivamente primo tra i Proto e terzo tra i Serie) hanno scelto di riportare le loro barche in Europa a vela, rifiutando di imbarcarle su un cargo. E da quella scelta nasce una lettera aperta alla Classe Mini: rendere la transatlantica "circolare", eliminando il trasporto su nave per il ritorno che produce CO₂ e rappresenta un costo importante per tutti i partecipanti. Oggi che le barche sono più marine, i piloti automatici più affidabili e l'analisi meteo più precisa – dicono i due – le condizioni tecniche per una rotta di ritorno ci sono. In più, l'Atlantico Nord al ritorno offrirebbe sistemi meteorologici variabili che renderebbero la competizione ancora più aperta e imprevedibile.
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