La corrente atlantica a rischio collasso
Uno studio su Science Advances stima un rallentamento dell'Amoc tra il 42% e il 58% entro il 2100, con conseguenze devastanti per Europa, Sahel e coste atlantiche.
Una nuova ricerca pubblicata su Science Advances indica che l'Amoc, la grande circolazione atlantica che regola il clima di Europa, Africa e Americhe, rischia di collassare in misura significativamente maggiore rispetto alle previsioni. Incrociando osservazioni oceanografiche reali con i modelli climatici, i ricercatori hanno stimato un rallentamento tra il 42% e il 58% entro il 2100, livello considerato prossimo al punto di non ritorno.
Le conseguenze includerebbero inverni estremi in Europa occidentale, uno spostamento verso l'equatore della Zona di Convergenza Intertropicale con conseguente assenza di rovesci nel Sahel (che comprende paesi come Senegal, Mali, Niger, Ciad e Sudan) e un ulteriore innalzamento del mare di 50/100 centimetri lungo le coste atlantiche.
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