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Il portale pratico del mare lunedì, 20 aprile 2026

La megattera del Baltico è libera


20-04-2026

Dopo quasi due mesi di incagli ripetuti, tentativi di salvataggio falliti e un acceso dibattito pubblico il cetaceo è tornato finalmente in mare aperto

La vicenda ha inizio a fine marzo, quando la megattera, un maschio di circa 12 metri e oltre 10 tonnellate, è stata avvistata incagliata per la prima volta in un banco di sabbia nei pressi di Lubecca, nel Land Schleswig-Holstein. Da quel momento si sono susseguiti almeno quattro spiaggiamenti. Un primo tentativo di salvataggio a Timmendorfer Strand riesce grazie anche a un escavatore, ma la tregua dura poco. Il 31 marzo Timmy si arena di nuovo nella baia di Wismar, dove rimarrà per settimane.

Il caso ha scatenato un acceso dibattito in Germania. Il ministro dell'Ambiente del Meclemburgo-Pomerania Anteriore, Till Backhaus, ha dichiarato inutile ogni tentativo di recupero indicando nell'eutanasia l'unica soluzione e ricevendo, in tutta risposta, 47 denunce. Anche i veterinari sconsigliavano nuovi interventi, sostenendo che la pelle dell'animale, gravemente danneggiata, non avrebbe resistito alle cinghie di sollevamento, e segnalando la presenza di liquido nei polmoni — in parte dolce, aggravata dal minor grado di salinità del Baltico rispetto all'habitat naturale della specie. Un tentativo effettuato il 1° aprile era stato interrotto. Nei giorni successivi sono state presentate tre azioni legali con richiesta di urgenza davanti al tribunale locale per ottenere nuovi interventi, mentre i manifestanti si sono radunati sulla spiaggia. Perfino il presidente della Repubblica Frank-Walter Steinmeier si è interessato alla vicenda, confrontandosi con i tecnici che si sono occupati del caso.

La svolta è arrivata il 15 aprile, quando le autorità hanno approvato un piano di salvataggio privato proposto e finanziato dagli imprenditori Karin Walter-Mommert e Walter Gunz. Il 17 aprile le squadre erano operative. L'operazione prevedeva l'uso di sommozzatori per avvicinarsi all'animale, pompe per aspirare la sabbia sotto il corpo e cuscini d'aria per sollevarlo. L'animale doveva poi essere adagiato su un telone teso tra due pontoni e rimorchiato verso acque più profonde. Ma a quanto si desume dalla recenti cronache sarebbe stata l'alta marea a giocare in favore della balena che da sola si sarebbe liberata e avendo ripreso le forze avrebbe ripreso il largo.

Non è chiaro perché la megattera si sia avventurata nel Mar Baltico, acque troppo basse e ristrette per un animale di quelle dimensioni. Gli esperti ipotizzano che possa essersi persa inseguendo un banco di aringhe o durante la migrazione. Davanti a lei c'è ora un percorso di diverse centinaia di chilometri verso il Mare del Nord, e da lì verso l'Oceano Atlantico.

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