La sponsorizzazione?
Si paga con i rendimenti
Una proposta per trasformare finanziamenti velici in "finanza circolare" con capitale garantito
Finora le aziende hanno sempre finanziato la vela oceanica con esborsi diretti. Di qui la difficoltà intrinseca di individuare finanziatori. Ora la prospettiva potrebbe cambiare grazie all'idea di Julien Chany, team manager dello skipper francese Sébastien Marsset e fondatore della società di consulenza finanziaria Lafayette Patrimoine. Il progetto Cap Agir ensemble presentato giovedì 4 dicembre trasforma la sponsorizzazione velica in quello che Chany definisce "finanza circolare": le aziende investono parte della liquidità in titoli di Stato o obbligazioni a basso rischio, il capitale resta garantito e disponibile in qualsiasi momento, mentre i rendimenti annuali generati finanziano la sponsorizzazione.
La finanza entra così nel cuore dello sport, con un meccanismo che secondo i promotori rende accessibile la vela oceanica anche a piccole e medie imprese che non dispongono di grandi fondi. La sponsorizzazione non sarebbe più una spesa, ma un investimento finanziato dall'andamento del flusso di cassa. Marsset, 24° al Vendée Globe 2024-2025 con un Imoca di vecchia generazione punta ora all'acquisto di un Open 60 del 2020 col quale esordirà alla Route du Rhum del 2026 per poi tornare al giro del mondo nel 2028. Vedremo presto, insomma, se il sistema funziona davvero.
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