Il mensile pratico del mare lunedì, 18 febbraio 2019

Lo Yacht Club Italiano
ricorda il genio di Carcano


24-01-2019

Dal 25 al 28 gennaio il circolo velico genovese dedica una conferenza e una mostra al progettista lombardo, scomparso nel 2005, che stupì il mondo con le sue barche.

Lo Yacht Club Italiano
ricorda il genio di Carcano

Una sera dedicata a Giulio Cesare Carcano è in programma alle ore 19,30 di venerdì 25 gennaio presso la sede dello Yacht Club Italiano, nel porticciolo Duca degli Abruzzi di Genova. Una conferenza che ripercorre la vita dell'ingegnere lombardo, progettista poliedrico che legò il suo nome alla vela, il motociclismo (in particolare alla Moto Guzzi), il canottaggio, il bob e altri sport. Inoltre, fino a lunedì 28, nelle stanze del club genovese è allestita una mostra con documenti, fotografie e alcuni famosi progetti di Carcano come la Guzzi 500 a 8 cilindri, una canoa del “quattro con” e soprattutto, in acqua, è possibile ammirare il “Vampa”, il cutter aurico di 11,80 metri disegnato da Carcano nel 1967 e varato nel 1968 dal Cantiere Navale Donoratico: fu il suo primo progetto per l'altura.

Classe 1910, milanese, Carcano stupiva con le sue soluzioni originali e spesso estreme. Le sue barche, caratterizzate tutte dal nome che inizia per “V” e finisce in “A”, portarono molte novità nel campo dello yachting, a cominciare da Volpina, il suo primo 5.5 S.I con cui si presentò sulla linea di partenza dei mondiali di Helsinki. A questa seguiranno Vihuela, Vampa, Vanessa, Villanella, Vanilla e Vinca. Conosciuto per il suo perfezionismo, Carcano fu tra i primi a introdurre i timoni appesi a poppa, utilizzò armi frazionati, ottimizzò le appendici immerse e sperimentò vari materiali. Precursore delle barche a dislocamento leggero è stato per molti aspetti uno dei padri dei moderni monoscafi oceanici. Giulio Cesare Carcano è scomparso a Mandello del Lario nel 2005.

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