Il mensile pratico del mare martedì, 12 novembre 2019

Mini Transat: partenza rinviata


08-09-2003

Bloccata dal maltempo la partenza della transatlantica in solitario riservata a scafi di 6,50 metri. Tra i concorrenti in attesa del colpo di cannone anche due italiani.

Mini Transat: partenza rinviata Sarebbero dovuti partire domenica 7 settembre i settanta iscritti alla XIV edizione della Mini Transat, transoceanica in solitario riservata a scafi di 6,50 metri da Charente-Maritime (Francia) a Salvador de Bahia (Brasile). Ma una forte depressione che avanza sul Golfo di Guascogna con raffiche di vento tra i 45 e i 55 nodi, ha costretto gli organizzatori a posticipare la partenza di 48 ore. Bisogna dunque attendere fino a martedì 9 perché le condizioni meteorologiche si attenuino consentendo ai partecipanti di schierarsi sulla linea di partenza. La Mini Transat è una regata dura caratterizzata da mezzi, i Mini 6,50 (divisi nelle classi "Serie" e "Proto") le cui dimensioni sono inversamente proporzionali al livello di tecnologie e sviluppo che devono supportare. Si tratta infatti di scafi di solo 6 metri e mezzo con spazi interni angusti (gli skipper devono convivere con vele, capi d'abbigliamento, provviste di cibo e acqua, autogonfiabile, dotazioni di sicurezza, etc.) ma pensati per la regata oceanica e per questo dotati di innovazioni tecnologiche all'avanguardia, spesso al loro primo impiego nel campo della progettazione nautica. Oltre a questo un percorso di 4.300 miglia che, tanto per farsi un'idea, è quasi lo stesso della Transat Jacques Vabre, la regata in doppio (in partenza il 1° novembre) dove si sfidano i più grandi nomi della vela internazionale, ma su monoscafi e multiscafi di 60 piedi. L'unica differenza è nella Mini Transat, lo scalo a Puerto Callero, a Lanzarote (Canarie), che divide la sfida in due tappe e consente ai piccoli cabinati una sosta tecnica in più rispetto ai fratelli maggiori. Una prova difficile insomma in cui si sono fatti le ossa skipper del calibro di Michel Desjoyeaux, Yves Parlier, Roland Jourdain, Jean-Luc Van Den Heede, Loïck e Bruno Peyron, Ivan Bourgnon, Isabelle Autissier, Thomas Coville, Marc Thiercelin, Catherine Chabaud, Ellen McArthur, Bernard Stamm, Thierry Dubois, il compianto Simone Bianchetti e in cui più d\'uno, pensiamo al povero Andrea Varinelli scomparso proprio nell\'ultima edizione di questa regata, ci ha anche ha perso anche la vita. Tra i concorrenti in gara nell'edizione 2003 anche due italiani: il riminese Alessandro Zamagna sul Proto Arké (sue le vittorie di classe alla Corsica per Due nel 2002 e nel 2003, alla Roma Per Due e alla Cinquecento per Due sempre nel 2002) e il genovese Enrico Podestà a bordo di Diabolo/Slam (3° al Triangle du Soleil nel 2003). (alb.ca)

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