Nuova specie scoperta nei porti siciliani di Palermo e Licata
Quattro millimetri nelle ascidie delle cime di ormeggio: il copepede Haplostomides magnus conferma la ricchezza biologica dei porti del Mediterraneo
Quattro millimetri e mezzo nascosti dentro le ascidie (invertebrati dall'aspetto gelatinoso a forma di sacca o tubetto) che colonizzano le cime di ormeggio: è l'Haplostomides magnus, nuovo crostaceo microscopico identificato da ricercatori dell'Università di Palermo nei porti di Palermo e Licata. Il nome "magnus" (grande) allude alle dimensioni ragguardevoli rispetto ad organismi simili, ma si tratta pur sempre di un copepode, crostaceo microscopico.
La scoperta conferma che anche i porti, sottoposti a intenso traffico marittimo, possono ospitare ecosistemi ricchi. La presenza di specie endemiche come questa è considerata un indicatore positivo dello stato di salute del Mediterraneo.
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