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Translated 9 torna all'Ocean Globe Race


06-07-2026

Aperte fino al 26 luglio le candidature per l'equipaggio italiano che nel 2027 affronterà per la seconda volta il giro del mondo a tappe

Translated 9 torna all'Ocean Globe Race
Translated 9 riprenderà il mare per l'edizione 2027 dell'Ocean Globe Race, la regata che rievoca lo spirito della storica Whitbread Round the World Race degli anni Settanta. L'azienda romana specializzata in soluzioni linguistiche basate sull'intelligenza artificiale ha annunciato il 6 luglio, presso il Circolo Canottieri Aniene di Roma, l'apertura delle candidature per l'equipaggio, aperte fino al 26 luglio.
 
La sfida, condotta ancora una volta con il supporto di Paul Cayard, punta a completare quanto cominciato brillantemente nell'edizione 2023, quando lo Swan 65 di Trombetti aveva vinto le prime due tappe del giro del mondo e aveva sempre mantenuto le prime posizioni della classifica, salvo poi essere penalizzato da due incidenti imprevisti. Alla precedente selezione di Translated 9 avevano risposto oltre 1.500 candidati da tutto il mondo: 27 sono poi entrati a far parte dell'equipaggio, e 23 di loro non avevano mai attraversato un oceano a vela.
 
Nella scelta saranno valutate motivazione, resilienza e capacità di lavoro in gruppo più che l'esperienza pregressa, in coerenza con il regolamento della regata, che prevede equipaggi misti tra velisti professionisti e non professionisti. Come è noto, l'Ocean Globe Race si corre esclusivamente con strumenti di navigazione tradizionali (sestante, carte cartacee e osservazioni astronomiche) lungo un percorso di oltre 27.000 miglia attorno al globo, senza l'ausilio di GPS o carte elettroniche.
 
La partenza è fissata a settembre del 2027. Gli organizzatori, che fanno capo all'eclettico australiano Don McIntyre, hanno introdotto alcune novità nel regolamento: il numero massimo di imbarcazioni iscritte scende a 18, con la possibilità di due inviti speciali, e non potranno essere ammesse più di 6 unità per singola nazione.
Potranno partecipare anche unità mai impegnate nella Whitbread originale, purché costruite prima del 1988 e assimilabili per caratteristiche alle unità storiche, con decisione affidata comunque all'organizzazione.
 
Restano fissati i tetti per ciascuna classe di appartenenza (Adventure, Sayula e Flyer), mentre la classe Chichester, riservata a chi riceve assistenza esterna in navigazione, prevede una penalità minima di 24 ore prima di poter rientrare in classifica generale.
Confermato l'obbligo di un osservatore certificato per il monitoraggio dei cetacei lungo la rotta, così come il collegamento satellitare settimanale per la trasmissione di contenuti multimediali e il contatto con sponsor e scuole; sempre vietata la comunicazione diretta con familiari e amici.
Inoltre è stata introdotta una penalità in tempo calcolata sui consumi di carburante rilevati a fine regata, e ridotta la dotazione di vele ammesse.
 
Insomma, la sfida è lanciata: chi sale a bordo?
 

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