Piccola nautica in calo, l'allarme della Lega Navale
Le immatricolazioni sono scese del 22% in dieci anni. In Italia essere armatori costa quasi il doppio rispetto alla Croazia
Nonostante la leadership mondiale nella produzione di superyacht, l'Italia fatica a sviluppare una nautica da diporto popolare: lo ha ricordato il direttore generale della Lega Navale Italiana Marco Predieri, intervenendo il 18 settembre al Forum Risorsa Mare organizzato alla Spezia da The European House - Ambrosetti. Tra il 2015 e il 2024 le unità da diporto immatricolate sono calate del 22%, con un crollo del 35,7% per i natanti. Pesano anche i costi stimati mediamente in 9.500 euro per iscrizione, stazionamento e ormeggio annuale di un'imbarcazione di 14 metri in Italia, contro 6.000 euro in Croazia e 5.000 in Grecia. Fermi da cinque anni, inoltre, i quasi 163.000 posti barca disponibili, distribuiti in modo disomogeneo sul territorio.
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