Il navigatore si è imbarcato a bordo della nave Life Support per una missione di ricerca e soccorso nel Mediterraneo centrale
"Adesso mi farò un po' di tempo con Emergency in mare. È una cosa che va fatta e che voglio fare". Così ci aveva detto qualche settimana fa per telefono Giovanni Soldini. Dalle parole ai fatti: il 26 ottobre lo skipper milanese è salpato dalla Sicilia a bordo della nave Life Support per una missione di ricerca e soccorso nel Mediterraneo centrale.
“Ho sempre seguito il grande lavoro che Emergency fa nel Mediterraneo con la Life Support - ha commentato Soldini - e sono felice e onorato di salire a bordo per la sua 46ª missione”.
E non sarà un'esperienza facile: quella del Mediterraneo centrale, spiega Emergency in un comunicato, è una delle rotte migratorie più letali al mondo: dal 2014 ad oggi si contano oltre 35.600 vittime di cui oltre 26.800 morte o disperse nel solo tratto centrale, dove è operativa la Life Support.
Se - prosegue il comunicato - da gennaio a ottobre 2026 il numero di persone che sono sbarcate sulle coste italiane è più che dimezzato rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente lo si deve soprattutto ai crescenti aiuti ai Paesi nordafricani per bloccare le partenze o intercettare le imbarcazioni, con gravi conseguenze in termini di violazioni dei diritti umani. Sono però aumentate le vittime nel Mediterraneo, passando dalle 1.606 registrate nei primi dieci mesi del 2025 alle 2.034 contate nei medesimi mesi di quest’anno.
La nave SAR di Emergency opera nel Mediterraneo centrale dal dicembre 2022 e da allora ha soccorso complessivamente 3.588 persone. Ora anche col supporto di un velista che conosce bene il mare e le sue regole.