Il mensile pratico del mare giovedì, 18 luglio 2019

Porto di Rapallo, al via
i lavori di ripristino


27-11-2018

Nell'approdo ligure sono iniziati i lavori di rinforzo della massicciata e della diga per fare fronte alla stagione invernale. Per la ristrutturazione completa ci vorranno almeno 20 mesi.

Porto di Rapallo, al via
i lavori di ripristino

Partono i lavori per rimettere in sicurezza il porto Carlo Riva di Rapallo, devastato dalla mareggiata del 29 ottobre. Il primo intervento, già in atto da questa settimana, sarà di ripristinare la massicciata e la diga distrutte dalle onde. È previsto un rinforzo collocando 15 mila tonnellate di massi naturali in modo da potere affrontare con ragionevole sicurezza la stagione invernale ed evitare ulteriori danni alle barche. Su 337 scafi ormeggiati nella struttura, infatti, solo 132 sono rimasti a galla, gli altri o sono affondati o scaraventati a riva dalle onde. I lavori di ripristino dovrebbero terminare a gennaio, ma si tratta solo della prima fase di un intervento di ricostruzione più vasto che la società Porto Carlo Riva che gestisce l'approdo (la sua concessione scade nel 2056) ha programmato e che dovrebbe durare almeno 20 mesi. Anche il Comune di Rapallo chiede garanzie e tempi certi, sia sulla ricostruzione che per l'indennizzo dei danni.

Intanto sul fronte giudiziario la Procura di Genova, dopo una segnalazione della Capitaneria di Porto, ha aperto un'inchiesta per crollo colposo. La diga che ha ceduto era stata infatti ricostruita nel 2000 dopo il crollo dovuto a un'altra mareggiata e si vogliono capire meglio le dinamiche di un evento che ha causato enormi danni alle cose, ma che avrebbe potuto mettere a rischio anche le persone.
Il Codacons, inoltre, che sulla vicenda aveva già inviato un esposto alla magistratura, nei giorni scorsi ha presentato un ulteriore esposto alla Corte dei Conti. Secondo l'associazione bisognava vigilare meglio sui lavori effettutati dal porto sia nel 2000 che nel 2004, visto che l'intervento di innalzamento di 2 metri della diga foranea potrebbe avere squilibrato la diga modificandone il baricentro e l'equilibrio complessivo.