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Smaltimento Razzi:
CoGePir promosso dal MASE


17-03-2026

Il Ministero dell'Ambiente ha riconosciuto il consorzio come sistema nazionale per lo smaltimento dei pirotecnici nautici scaduti: ecco come funziona

Smaltimento Razzi: 
CoGePir promosso dal MASE
Con il decreto ministeriale n. 32 del 2 febbraio 2026, il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica ha riconosciuto ufficialmente il CoGePir come sistema nazionale per la raccolta, il trasporto e la distruzione degli articoli pirotecnici a fine vita. Il riconoscimento copre una vasta gamma di settori, compreso quello nautico, e riguarda razzi a paracadute, fuochi a mano e fumogeni scaduti o non più utilizzabili.

Il sistema funziona con la formula dell'uno contro uno: il diportista riconsegna il dispositivo scaduto al rivenditore nel momento in cui acquista il prodotto sostitutivo, e il CoGePir si fa carico dell'intero iter di smaltimento legale. Non è previsto alcun pagamento diretto:
il costo del servizio è già incorporato nel prezzo finale del prodotto sotto forma di contributo ambientale, esattamente come avviene per imballaggi, batterie, lubrificanti, apparecchiature elettroniche e pneumatici.
 
Per chi si trovasse nella necessità di smaltire pirotecnici scaduti senza acquistare un prodotto nuovo (per esempio a seguito di un ritrovamento fortuito o della cessione di un'imbarcazione) il CoGePir offre comunque una soluzione. Il Consorzio dispone di almeno un deposito giudiziale di materiale esplodente convenzionato in ogni regione d'Italia, accessibile anche ai privati. Alcuni rivenditori con licenza di minuta vendita di capienza adeguata sono inoltre autorizzati dal CoGePir a effettuare ritiri al di fuori della procedura ordinaria. Per accedere a questo servizio è sufficiente contattare il Consorzio attraverso l'apposito modulo sul sito.
 
Occorre precisare - ci dicono dal CoGePir - che questi ritiri "fuori procedura" sono riservati a situazioni specifiche e documentabili, e non costituiscono in alcun modo uno strumento per regolarizzare acquisti illeciti: "Chi avesse comprato articoli pirotecnici online — pratica che configura un illecito, spesso di rilevanza penale in base alla classificazione TULPS — o si fosse rifornito in nero, senza versamento dell'IVA e del contributo ambientale, non potrà avvalersi del servizio. Lo stesso vale per i prodotti immessi sul mercato da importatori o produttori non associati al CoGePir, che operano al di fuori della legalità".
 
 

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