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Vendée Arctique: Beccaria fenomenale!


16-06-2026

Esordio in solitario brillante per lo skipper di Allagrande Mapei che si è imposto nella regata verso il circolo polare Artico

Vendée Arctique: Beccaria fenomenale!
Alle ore 3.07 del 16 giugno Ambrogio Beccaria ha tagliato per primo il traguardo di Les Sables d'Olonne vincendo la Vendée Arctique. Dopo 8 giorni, 14 ore, 5 minuti e 50 secondi di navigazione lo skipper di Allagrande Mapei ha coronato con il miglior risultato possibile il suo esordio in solitario nella classe Imoca. Nulla da fare dunque per Sam Goodchild che aveva dominato tutta la gara e che si è visto soffiare il primo posto a circa 80 miglia dal traguardo. Lo skipper inglese si è dovuto accontentare della seconda posizione  portando la prua di Macif Santé Prévoyance oltre la linea d'arrivo un'ora e un quarto dopo Allagrande Mapei.
 
Partita il 7 giugno da Les Sables-d'Olonne la regata si è svolta su un percorso di 3.190 miglia tra il Golfo di Biscaglia e l'Atlantico del Nord, con risalita fino al Circolo Polare Artico. Nei primi giorni Beccaria ha dovuto gestire un guasto elettrico e, al largo della Scozia, una rete da pesca impigliata nella chiglia, liberata dopo quasi due ore di immersioni in acque gelide.
Dopo il passaggio del Circolo Polare, Allagrande Mapei ha guadagnato terreno alle andature portanti, risalendo la classifica nella discesa verso Les Sables-d'Olonne. In prossimità delle Isole Britanniche, mentre i leader hanno seguito la rotta diretta tra Irlanda e Gran Bretagna, Beccaria ha scelto di circumnavigare l'Irlanda da Ovest.
Nell'ultima giornata, la penalità inflitta a Élodie Bonafous (in quel momento in seconda posizione su Association Petits Princes – Quéguiner) unita a un'evoluzione meteorologica favorevole, ha permesso al nostro di recuperare terreno su Sam Goodchild e arrivare infine trionfante al traguardo. Fenomenale!
 
«Sinceramente - ha dichiarato Beccaria al traguardo - il risultato va ben oltre ciò che avevo immaginato durante questi otto giorni di regata. Se ripenso a tutto quello che è successo, sono ancora molto sorpreso di essere qui. C’è stata sicuramente una buona dose di fortuna, ma bisogna anche saper cogliere le opportunità quando si presentano. Sam Goodchild su Macif ha dominato tutta la regata. Non avrei mai pensato di poterlo raggiungere. Ha lasciato uno spiraglio aperto e io ho semplicemente cercato di capire se ci fosse qualcosa da tentare. Alla fine, le cose ci hanno davvero sorriso.
 
Al di là del risultato, ciò che porterò con me è soprattutto il viaggio. È stata una regata magnifica. Ho scoperto l’Islanda, l’Irlanda, la Scozia… paesaggi incredibili. È piuttosto strano girare attorno a un punto completamente immaginario, con soltanto un numero che cambia sullo schermo, per poi ripartire nella direzione opposta, ma è anche questo che rende questa regata unica.
 
I primi giorni, però, non sono stati semplici. Tra i problemi elettronici, il blackout e la rete che ho dovuto andare a sganciare sotto la barca, ho attraversato momenti in cui non avevo molta fiducia. Poco alla volta, però, io e la barca ci siamo ritrovati. Non ho mai cercato di navigare oltre i miei limiti. Al contrario, ho cercato di restare lucido e di non andare mai fuori giri.
 
È anche per questo motivo che ho scelto di aggirare l’Irlanda da Ovest. Con una barca che non era al 100%, non volevo correre il rischio di trovarmi in una situazione complicata in mezzo al traffico e al maltempo. È probabilmente la decisione più prudente che abbia mai preso in regata, ma non me ne sono mai pentito. Ero convinto che fosse la scelta giusta per me e questa convinzione ha fatto tutta la differenza.
 
Questa regata mi ha insegnato soprattutto che in solitario bisogna accettare che nulla sia mai perfetto. Bisogna andare avanti con ciò che si ha, restare pazienti, continuare a credere nella barca e cogliere le occasioni quando si presentano. È esattamente quello che è successo questa settimana».
 
Si tinge di rosa la classifica dal terzo al quinto posto con Violette Dorange su Initiatives Coeur in terza posizione, Élodie Bonafous al 4° e la nostra Francesca Clapcich su 11th Hour Racing Team al 5°.
 

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