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Transat Jacques Vabre
Bet 1128 ripara a terra


11-11-2013

Problemi all’albero per il Class 40 con Gaetano Mura e il francese Sam Manuard nella transatlantica verso il Brasile. I navigatori in rotta sul porto spagnolo de La Coruña. Il racconto di Mura.

Transat Jacques Vabre
Bet 1128 ripara a terra

Ha quasi disalberato il Class 40 "Bet1128" che partecipa alla regata transatlantica Jacques Vabre con a bordo Gaetano Mura e il francese Sam Manuard. La mattina di lunedì 11 novembre mentre i due skipper navigavano nel Golfo di Biscaglia avrebbe infatti ceduto l’avvolgifiocco causando un parziale abbassamento dell’albero. I velisti sono però riusciti a rialzare l’estruso e ora si stanno dirigendo nel porto spagnolo de La Coruña per effettuare la riparazione.
Mura e Manuard erano partiti con la flotta dei Class 40 domenica 10 novembre da Roscoff (Francia) alla volta di Itajai (Brasile) dopo una sosta di due giorni programmata dagli organizzatori a causa del cattivo tempo.

Ultim'ora: riportiamo il resoconto di quanto accaduto a "Bet 1128", postato da Gaetano Mura sul suo sito Facebook, martedì 12 novembre:

"Si è trattato di un disalberamento. L’albero è caduto in coperta, le vele in acqua. Lo straletto di trinchetta era bloccato nel suo fine corsa. Abbiamo tenuto l’albero con le mani. E poi ero a sedere sotto la protezione del tughino, per fortuna ero li quando l’albero è caduto in coperta. Era notte, le 21,30 di Greenwich, navigavamo di bolina con 23/25 nodi di vento. Ho sentito l’esplosione e ho subito intuito che non era nulla di buono, la barca parla con i rumori. E questo era di dolore. Ho alzato la testa e l’albero era caduto.
C’era un bella onda formata e l’albero vincolato dalle sartie ancora integre riusciva solo a muoversi verticalmente. Sam è uscito sul ponte senza cerata, ci siamo guardati un attimo: l'albero integro e le vele in acqua. Gli ho gridato di mollarmi la drizza spi, che non voleva venire. Ho tirato con quella forza che ti viene solo in quei momenti. E' venuta e anch'io..hahahaha scherzo. Poi abbiamo attaccato al bompresso la drizza del cod 0, abbiamo ammainato la randa orizzontale e abbiamo cominciato a tirare insieme: uno sul winch in pozzetto e l'altro sull'albero. L'albero grazie a quel poco di angolo ha iniziato a salire, dobbiamo ancorarci. Guardiamo su l'albero increduli.
E poi questa scena: appena disalberato, la barca che avevamo dietro, dell'inglese Brian Thompson, ha dovuto manovrare per evitarci, ci è passato a fianco e ci ha visto senza albero. Siamo certi che ha esclamato shit. Quando dopo ci ha visto a 9/19 nodi di velocità, avrà pensato ai fantasmi. Mi riservo per il momento di non fare la pessima pubblicità che meriterebbero i costruttori del pezzo che ha ceduto e non solo per questo. Non è il momento e non voglio approfittare della situazione. Comunque non mi sbagliavo di tanto. Grazie a tutti quelli che ci seguono e ci incoraggiano. Gaetano e Sam".

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