Il mensile pratico del mare mercoledì, 24 aprile 2019

Trofeo Jules Verne:
Spindrift 2 ci riprova


15-01-2019

Il maxi trimarano di 40 metri al comando di Yann Guichard la notte tra il 15 e il 16 gennaio salperà da Brest per tentare di abbassare il record del giro del mondo.

Trofeo Jules Verne:
Spindrift 2 ci riprova

Spindrift 2, dopo il tentativo del gennaio dello scorso anno, prova di nuovo l'assalto al Trofeo Jules Verne, il record per il giro del mondo a vela più veloce. Il maxi trimarano di 40 metri di Dona Bertarelli, velista e sorella del padron di "Alinghi" Ernesto, è infatti dal 5 novembre a Brest, Francia, in attesa delle condizioni migliori per tentare di abbassare il record stabilito da Francis Joyon nel 2017 che a bordo di "Idec Sport" fermò il cronometro dopo 40 giorni, 23 ore e 30 minuti. Al comando c'è di nuovo lo skipper francese Yann Guichard che ha ipotizzato di posizionarsi nel pomeriggio del 15 gennaio sulla linea del via di Ushant e di salpare nelle prime ore del 16 gennaio. L'obiettivo è attraversare l'equatore in pochi giorni per sfruttare l'arrivo di un fronte meteorologico favorevole e arrivare in 12 giorni a doppiare il Capo di Buona Speranza: «I Doldrums  - ha osservato Guichard - rimangono sconosciuti -, ma in questo periodo dell'anno spesso non sono così male e possiamo vedere gli Alisei paralleli tra Nord e Sud. Anche l'Atlantico meridionale non è bloccato, ma le previsioni sono meno affidabili. Speriamo di fare in tempo a cogliere una depressione al largo del Brasile. Sarebbe bello avere un giorno di vantaggio all'ingresso dell'Oceano Indiano. Francis ha completato questa parte della corsa molto rapidamente e sarà difficile fare di meglio».

Insieme a Yann Guichard ci sono 11 persone di equipaggio, delle quali fa parte il nucleo storico composta da Christophe Espagnon, Francois Morvan, Xavier Revil, Jacques Guichard e Erwan Israel. A questi si sono aggiunti Thierry Chabagny, il britannico Sam Goodchild, Erwan Le Roux e Lyonnais Benjamin Schwartz, l'australiano Jackson Bouttell e la svizzera Duncan Späth. La barca è stata equipaggiata con un albero più piccolo, dopo che lo scorso anno la rottura dell'estruso in carbonio avvenuta poco ore prima della partenza aveva fatto fallire il tentativo di record.

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