Il mensile pratico del mare giovedì, 21 gennaio 2021

Update: obbligo libera pratica
per le imbarcazioni da diporto


16-06-2020

Con una nuova circolare del 15 giugno, il ministero della Salute esenta dal chiedere la “libera pratica sanitaria” le unità che rientrano nello stesso porto di partenza. Esteso il provvedimento alle navi da diporto e tolto l'obbligo di contattare l'autorità marittima.

Update: obbligo libera pratica
per le imbarcazioni da diporto

Cambia la disposizione del ministero della Salute che dall'8 giugno ha introdotto l'obbligo di chiedere la “libera pratica sanitaria” per tutte le imbarcazioni da diporto che rientrano in un approdo dopo una navigazione di oltre 6 ore. Una nuova circolare del 15 giugno, prevede ora l'esenzione per le unità che fanno rientro nello stesso porto da cui sono partite “a patto che durante la navigazione non abbiano imbarcato altre persone in operazioni off shore o di soccorso in mare”. Tolta anche la necessità di chiedere l'autorizzazione all'autorità marittima prima di accedere in porto ed esteso alle navi da diporto (nella precedente circolare non citate) l'obbligo della “libera pratica sanitaria”.

Ma come mai è stata introdotta una norma che impatta sull'intera flotta delle imbarcazioni da diporto in modo così complesso, visto che comporta la necessità di avere, compilare e spedire per e-mail, in navigazione, una serie di moduli prima di approdare in porto?
“C'è l'esigenza di tenere alta la guardia nei confronti della pandemia – ha spiegato a Bolina Mauro Dionisio, il dirigente che ha firmato il provvedimento e che fa parte anche del Comitato tecnico scientifico governativo – e si è ritenuto che anche a bordo delle unità da diporto debbano valere i controlli già in atto in altri settori”.

Riassumendo: i comandanti (o gli armatori) di imbarcazioni e navi da diporto che arrivano da porti italiani (o area Schengen) e abbiano navigato per oltre 6 ore, prima di rientrare in porto devono compilare una “dichiarazione di sanità marittima” (con questionario) relativa all'equipaggio e spedirla per e-mail o altro mezzo all'ufficio di Sanità Marittima competente per territorio. In assenza di risposte negative al questionario è prevista l'autorizzazione automatica all'approdo. Senza attendere conferme. Diversamente bisogna aspettare il Nulla Osta dall'autorità sanitaria di porto. Da questa procedura sono esentate le unità che fanno rientro nello stesso porto dal quale sono partite e che non abbiano imbarcato altre persone nel tragitto.
 

La Circolare del ministero della Salute
Il questionario da compilare