Il mensile pratico del mare mercoledì, 20 novembre 2019

Crack Rimini Yacht
ergastolo per Lolli in Libia


26-09-2019

L'ex manager romagnolo, latitante dal 2010, è stato condannato dalla magistratura libica per terrorismo. La sentenza potrebbe aprire all'estradizione in Italia.

Crack Rimini Yacht
ergastolo per Lolli in Libia

Giulio Lolli, l'ex broker di Rimini Yacht passato alle cronache per  le sue truffe milionarie a diversi armatori è stato condannato all'ergastolo in Libia. La sentenza è stata emessa nei giorni scorsi dalla magistratura del paese nordafricano dove Lolli si era rifugiato dal 2010, anno in cui era iniziata la sua latitanza dalla giustizia italiana. L'imprenditore doveva infatti rispondere alle accuse di associazione a delinquere finalizzata alla truffa, falso e appropriazione indebita per aver ingannato diversi armatori facoltosi, vendendo le stesse barche più volte e provocando all'azienda un buco finanziario di milioni di euro. Lolli scappò dall'Italia in maniera avventurosa, a bordo di una barca e inseguito dalle forze dell'ordine. Riuscì comunque a far perdere le sue tracce. Dopo qualche tempo si seppe che si era rifugiato in Libia; poi una serie di notizie che lo davano prima in carcere e poi arruolato con alcune milizie locali. Nel 2017 l'imprenditore romagnolo veniva comunque arrestato dalle autorità libiche con l'accusa di terrorismo e forse traffico di armi; con il nome di Capitan Karim, sembrava fosse infatti diventato fiancheggiatore dei ribelli separatisti contro il governo di Tripoli. La mancanza di una sentenza definitiva non aveva reso tuttavia finora possibile l'estradizione in Italia, nonostante i due mandati di cattura internazionale emessi dalle nostre autorità.

Sulla questione Lolli pochi mesi addietro si era espressa in modo ufficiale anche l'allora viceministro Emanuela Claudia del Re la quale, rispondendo a una interrogazione parlamentare, aveva ribadito che l'ex broker poteva essere estradato solo dopo che fosse stata resa definitiva la sua posizione nei confronti della giustizia libica. L'arrivo della condanna potrebbe quindi dare ora il via al ritorno dell'ex manager di Rimini Yacht in Italia, ponendo fine alle sue rocambolesche avventure.

(Angelo Sindoni)