Un robot che succhia gli idrocarburi
Il prototipo australiano opera in sciami e aspira il petrolio dal mare. Nella versione definitiva avrà le dimensioni di un delfino
Un team dell'università australiana RMIT di Melbourne ha sviluppato un robot autonomo a batteria in grado di raccogliere chiazze di idrocarburi dalla superficie del mare. Il prototipo, delle dimensioni di una scarpa da ginnastica, opera in sciami e aspira il petrolio conservandolo in un serbatoio interno. Per evitare che si impregni di idrocarburi la sua superficie è ricoperta di microscopiche spine che intrappolano bolle d'aria e impediscono all'olio di aderire allo scafo. Nella versione definitiva le dimensioni di questo drone marino saranno quelle di un delfino. Tra le applicazioni possibili, il pattugliamento continuo dei porti a caccia di scarichi di sentina e perdite di gasolio.
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