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Il portale pratico del mare venerdì, 12 giugno 2026

Vendée Arctique: dietrofront


12-06-2026

Goodchild al comando, italiani nei primi cinque. Il gruppo di testa passa il circolo polare artico e fa rotta verso Les Sables d'Olonne

Vendée Arctique: dietrofront
L'11 giugno i primi equipaggi in gara nella Vendée Arctique hanno doppiato il circolo polare artico e puntano ora verso Les Sables-d'Olonne, da dove la regata era partita il 7 giugno. Guida la classifica Sam Goodchild su Macif Santé Prévoyance, seguito da Élodie Bonafous su Association Petits Princes e Violette Dorange su Initiatives-Cœur. Quarto e quinto posto per i due italiani: Ambrogio Beccaria su Allagrande Mapei e Francesca Clapcich su 11th Hour Racing Team
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Giunta alla terza edizione, la Vendée Arctique è una prova riservata alla classe IMOCA sui generis: in solitario, senza scalo né assistenza prevede un percorso libero con partenza e ritorno nel porto francese: ogni concorrente sceglie la rotta che ritiene più favorevole per tagliare il parallelo a 66°33' di latitudine Nord e fare dietro front, con opzioni che spaziano a ovest dell'Islanda fino alle acque norvegesi.

Il cammino dei due italiani non è stato privo di difficoltà. In particolare per Beccaria che ha dovuto tuffarsi nelle acque a Nord dell'Irlanda per liberare la chiglia di Allagrande Mapei da una nassa da pesca in cui era rimasta impigliata. Più fluido, malgrado il mal di mare iniziale, il percorso della Clapcich che ha inoltrato una toccante nota dai freddi Mari del Nord per ricordare Charlie Dalin scomparso proprio mentre il gruppo di testa eseguiva il passaggio del circolo polare artico e che riportiamo integralmente a seguire: 
 
Le leggende non vivono solo sulla terra, le leggende vivono per sempre. 

Charlie ci ha mostrato cosa è possibile fare, non solo nel nostro sport ma anche nella vita. Ha lottato per realizzare i suoi sogni più grandi e ha lottato per sopravvivere; ha mostrato a tutti noi qual è il vero significato della lotta. 

Dover scrivere questo da un IMOCA è in realtà surreale e allo stesso tempo ci apre gli occhi su come dovremmo sempre vivere la vita, al massimo.
 
Ha vinto un Vendée Globe sulla barca che oggi è in testa con Sam. È veloce ed è affidabile, e questo è in gran parte dovuto alla meticolosa etica del lavoro di Charlie insieme al suo team di MerConcept. Ho avuto la fortuna di incontrare la maggior parte di loro e mando a tutti un abbraccio enorme.


Il mio pensiero va soprattutto alla famiglia di Charlie, in particolare a sua moglie e a suo figlio, che ha perso un papà troppo presto, ma a cui Charlie ha lasciato un grande esempio. Una giornata triste per il mondo della vela, ma anche un giorno per ricordarci che una leggenda vivrà per sempre.
 
Ciao Charlie ❤️
 
 
 

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