Fiji dice no all'inceneritore australiano
Le Fiji rifiutano l'impianto australiano da 900.000 t di rifiuti del Pacifico: rischi sanitari, ceneri tossiche e danni al turismo
Il governo delle Fiji ha respinto il progetto di un impianto di incenerimento dei rifiuti che due imprenditori australiani, Ian Malouf e Rob Cromb, intendevano costruire a meno di quindici chilometri da Nadi, principale scalo turistico dell'arcipelago. Il piano prevedeva di importare da tutto il Pacifico 900.000 tonnellate annue di rifiuti non riciclabili per trasformarli in energia, coprendo secondo i promotori il quaranta per cento del fabbisogno elettrico del paese. Il 4 giugno il ministero dell'Ambiente fijiano ha comunicato il rigetto della proposta, citando la scala del progetto, i rischi per la salute pubblica, la gestione delle ceneri tossiche e l'impatto sul turismo.
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