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Fregata russa vs barca inglese


18-06-2026

Il 16 giugno la nave da guerra Admiral Grigorovich ha esploso colpi di avvertimento contro un Bavaria 39. Le ipotesi di cosa può essere successo

Fregata russa vs barca inglese
Martedì 16 giugno, in acque internazionali a circa 20 miglia a Sud dell'Isola di Wight, nella Manica, dalla fregata russa Admiral Grigorovich sono stati sparati colpi di fucile in prossimità del Bavaria 39 Cruiser britannico Bright Future, 12 metri, con a bordo i coniugi Alan e Jane Kelvey. I colpi non erano diretti contro l'imbarcazione, non ci sono stati feriti né danni, e Bright Future ha ripreso la navigazione subito dopo l'episodio, ma l'incontro è stato a dir poco inquietante. 
 
Lunga 124,8 metri, la fregata era infatti già monitorata dalla Royal Navy in seguito al fermo avvenuto domenica 14 giugno nello stesso tratto di mare, della petroliera Smyrtos che, eludendo le sanzioni in atto contro la Russia, trasportava circa 700.000 barili di petrolio grezzo da Ust-Luga all'Egitto. Nei giorni precedenti il sequestro, la nave era stata radiata dal registro navale del Camerun e risultava pertanto priva di bandiera, il che ha consentito ai britannici di abbordarla e fermarla in base all'articolo 110 della Convenzione UNCLOS. 
Il fatto che a pochi giorni da quel fermo fosse comparsa nella nebbia una nave da guerra russa e che per di più avesse sparato dei colpi contro uno yacht inglese ha chiaramente suscitato sospetti e tensione, ma le autorità britanniche, così come quelle russe, hanno definito i due episodi non collegati.
 
Sui tentativi di contatto le versioni ufficiali di Londra e Mosca coincidono: la fregata ha provato a comunicare con lo yacht prima di sparare, con Mosca che precisa ripetuti richiami radio sul canale internazionale rimasti senza risposta, seguiti dal lancio di razzi di segnalazione. 
Le fonti divergono invece sulla distanza tra le unità al momento degli spari: 450 metri secondo Londra, che attribuisce l'avvicinamento alla scarsa visibilità per nebbia, contro i 150 metri indicati da Mosca. 
Diverso il racconto dei coniugi Kelvey: a bordo sarebbero stati percepiti solo due serie di 5 colpi di sirena, senza alcuna chiamata radio né segnalazione luminosa. I Kelvey negano per altro qualsiasi rotta di collisione, sostenendo di aver virato di 2 gradi a sinistra proprio per segnalare di aver visto la fregata.
 
Le due ricostruzioni tuttavia non sono del tutto inconciliabili. La nebbia spiegherebbe sia l'avvicinamento involontario dello yacht sia il forte scarto tra le stime di distanza (150 e 450 metri), difficili da misurare con precisione in condizioni di scarsa visibilità. Pesa anche il contesto operativo: gli equipaggi russi in transito nella Manica seguono protocolli di cautela verso le imbarcazioni in avvicinamento, con una soglia d'allarme che fonti della Royal Navy fissano attorno ai 500 metri. 
Il fermo della Smyrtos, avvenuto 2 giorni prima nello stesso tratto di mare, può aver alzato il livello di allerta a bordo, anche se nulla nei fatti accertati indica un collegamento diretto tra i due episodi. 
 
L'ipotesi più verosimile resta quindi un avvicinamento involontario in scarsa visibilità, gestito dall'equipaggio russo con segnalazioni acustiche e colpi di avvertimento più che con un atto deliberatamente ostile; resta però aperto, in assenza di registrazioni indipendenti, se la rotta del Bright Future fosse realmente convergente con quella della fregata o già corretta prima degli spari.
 

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