Il mensile pratico del mare martedì, 18 gennaio 2022

Giro del mondo da Est a Ovest
lo tentano Pella e Pilliard


05-01-2022

La coppia di velisti francesi è salpata il 4 gennaio da Lorient per compiere il periplo del pianeta no-stop contro i venti dominanti a bordo del trimarano Use it Again!

Giro del mondo da Est a Ovest
lo tentano Pella e Pilliard

Navigare intorno al mondo contro i venti dominanti senza scalo è una sfida nella sfida, un'impresa riuscita per la prima volta nel 1971 allo scozzese Chay Blyth, che a bordo del 18 metri in acciaio British Steel impiegò 292 giorni. A tentarla questa volta è il duo francese formato da Alex Pella e Romain Pilliard, salpato il 4 gennaio pomeriggio da Lorient (Francia) a bordo del maxi-trimarano Use it Again!. I due velisti opteranno per quella che teoricamente è la rotta più breve, 21.600 miglia passando per Capo Horn, attraversando prima lo Stretto di Torres nel Nord dell'Australia e successivamente Capo di Buona Speranza e Capo Verde per tornare infine a Lorient: il tempo di riferimento è di 122 giorni e 14 ore stabilito nel 2004 da Jean Luc Van Den Heede (Dee Caffari nel 2006 ha stabilito il primato femminile di 178 giorni), considerando tuttavia che il francese era da solo e a bordo di un monoscafo (Adrien di 26 metri).

Alex Pella, detentore di diversi record a bordo di Idec Sport, vincitore della Route du Rhum (2014) e della Transat Jacques Vabre (2017) ha iniziato, insieme al più giovane Pilliard, questa nuova avventura anche per “promuovere l'economia circolare e aumentare la consapevolezza sulla necessità di proteggere gli oceani", come ha dichiarato prima di mollare gli ormeggi. Un progetto cominciato dalla scelta della barca, un maxi-trimarano costruito nel 2003 per Ellen Mac Arthur, salvato dalla rottamazione e rinnovato nel 2016 secondo i principi dell'economia circolare: Riduci - Riusa - Ricicla.

Inoltre durante la navigazione il team supporterà il lavoro di Olivier Adam (scienziato specializzato in emissioni di rumore dei cetacei e inquinamento acustico dell'oceano), registrando tramite speciali microfoni subacquei suoni e rumori utili a realizzare una mappa globale dell'inquinamento acustico degli oceani. 

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