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Les Glénans
bufera sul presidente


08-11-2023

Eletto solo lo scorso aprile Thierry Fuzellier sarebbe stato segnalato per atti sessisti al centro “stop violenza” interno alla celebre scuola di vela francese

Les Glénans
bufera sul presidente
Dietro le dimissioni di Thierry Fuzellier, presidente del consiglio d'amministrazione di Le Glénans, avvenute in sordina lo scorso 10 ottobre, la rivista francese Voiles et Voiliers intravede lo spettro di atti sessisti che lo stesso avrebbe compiuto tra marzo e settembre 2023.
 
La sua uscita di scena giunge infatti a pochi giorni dalle segnalazioni inviate da due donne al centro “stop violenza” di Les Glénans, incaricato di avviare procedure interne in caso di sospetto di violenza sessuale o di genere.
A quanto si evince dalla testimonianza delle vittime che non hanno tuttavia sporto denuncia formale, Fuzellier avrebbe espresso pesanti commenti tutt'altro che in linea con la tanto sbandierata, ma poco applicata parità di genere.
 
Il fatto, segnalato alla Federazione francese della vela, segue di poco lo scandalo che ha avuto come protagonista lo skipper Kevin Escoffier accusato di "comportamento inappropriato" durante lo scalo a Newport di The Ocean Race e il licenziamento di Clarisse Crémer dal team velico di Banque Populaire perché in dolce attesa.
 
In Francia, dove le navigatrici sono certamente più numerose che nel nostro paese, il problema del sessismo emerge finalmente anche nella vela, tanto che già lo scorso settembre era stata diffusa una petizione su change.org per denunciare l'omertà dietro la quale anche in questo ambiente si consumano deplorevoli atti discriminatori e di violenza. Un tema oggi fortunatamente sentito tanto che l'iniziativa ha raccolto il sostegno di oltre 200 firmatari, tra cui Isabelle Autissier, François Gabart, Yannick Bestaven, Clarisse Crémer, Kito de Pavant, Marc Guillemot, Alain Gautier, Isabelle Joschke, Yves Le Blevec , Paul Meilhat, Loïck Peyron, Lalou Roucayrol e Bernard Stamm.
 
"Il triste evento di Newport dello scorso giugno – si riportava nel testo – ha avuto il merito di sciogliere alcune lingue. Timidamente, certo, ma le testimonianze ci sono. Alcuni risalgono a più di dieci anni fa, altri giungono dalle Olimpiadi, ma anche dalle scuole di vela e dalle regate oceaniche. Gli aggressori, sì, ce ne sono ovviamente diversi, sono identificati ma non preoccupati. Hanno ancora la patente, corrono, ricoprono incarichi di responsabilità, supervisionano  sono identificati ma non preoccupati. Hanno ancora la patente, corrono, ricoprono incarichi di responsabilità".
 
È un malcostume, quello del sessismo, che va estirpato alla radice a partire proprio dai centri antiviolenza presenti nelle strutture. Si prenda esempio da Les Glenans, superiamo l'omertà.
 

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