Prende forma l'Area Marina
Protetta di Capri
Il Senato ha approvato all'unanimità il disegno di legge: quattro zone con gradi crescenti di tutela, navigazione vietata intorno ai Faraglioni
Il 28 gennaio il Senato della Repubblica ha approvato all'unanimità il disegno di legge per l'istituzione dell'Area Marina Protetta Isola di Capri. Il testo passa ora all'esame della Camera dei deputati. Per i diportisti le conseguenze saranno significative. La bozza elaborata dall'Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) prevede quattro zone con gradi crescenti di tutela: nella zona A, intorno ai Faraglioni, sarà vietata qualsiasi forma di navigazione (compresa quella a remi) così come la balneazione e la pesca. Nella zona B le attività nautiche saranno consentite ma regolamentate, con divieto esplicito di accesso solo alle navi da diporto. Nella zona C, che circonda l'intera isola, le unità da diporto possono accedere, ma con attività "regolamentate e di modesto impatto ambientale".
Sul piede di guerra Assocharter, che rappresenta 150 società impegnate nella attività di noleggio e locazione, e che teme pesanti ricadute occupazionali. L'Italia conta già 30 aree marine protette e due parchi archeologici sommersi, ma le leggi nazionali ne prevedono in totale 52. L'obiettivo europeo, fissato dalla Strategia per la Biodiversità al 2030, è proteggere almeno il 30% delle acque marine entro la fine del decennio.
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