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Vendée Arctique con Beccaria e Clapcich


05-06-2026

Prende il via il 7 giugno la 3ª edizione della regata in solitario senza scalo né assistenza riservata alla classe IMOCA. In gara anche Alla grande Mapei e 11th Hour Racing Team

Vendée Arctique con Beccaria e Clapcich

Domenica 7 giugno da Les Sables-d'Olonne, in Francia, parte la 3ª edizione della Vendée Arctique, regata in solitario senza scalo né assistenza riservata alla classe IMOCA. Tra i 9 iscritti figurano anche 2 italiani: Ambrogio Beccaria su Allagrande Mapei e Francesca Clapcich su 11th Hour Racing Team. Il colpo di cannone sarà sparato alle ore 13:02. Il percorso è "libero": i concorrenti devono tagliare il circolo polare artico (il parallelo a 66°33' N) alla longitudine di propria scelta e rientrare a Les Sables-d'Olonne. Ognuno traccia la propria rotta: a Ovest dell'Islanda, tra Islanda e Norvegia, più a Est ancora.

La competitività nasce da questa libertà: chi legge meglio la meteorologia e azzecca la finestra giusta guadagna sul resto della flotta. Vietato il routage esterno. Gli altri concorrenti sono Arnaud Boissières su April Marine, Élodie Bonafous su Association Petits Princes/Quéguiner, Manuel Cousin su Coup de Pouce, Nico D'Estais su Café Joyeux, Violette Dorange su Initiatives-Cœur, Sam Goodchild su Macif Santé Prévoiance e Corentin Horeau su Macsf. 

«La Vendée Arctique - ha dichiarato Beccaria  - è una regata particolarmente estrema perché si svolge lungo rotte molto diverse da quelle che percorriamo di solito. I fenomeni meteo sono meno conosciuti, le strategie molto più aperte. Si naviga più perpendicolarmente alle grandi depressioni, andando a cercare i sistemi del Grande Nord, il che cambia completamente l'approccio strategico. La possibilità di decidere in quale punto tagliare il Circolo Polare Artico dà luogo a strategie molto diverse, a seconda della finestra meteo. Non è solo un passaggio geografico, è anche un cancello temporale: si apre per alcuni e può richiudersi completamente per chi arriva anche solo poche ore dopo».

«Le previsioni - spiega Francesca Clapcich - indicano condizioni piuttosto leggere alla partenza. C'è un'alta pressione che si estende lungo il percorso. Ma non appena ci dirigeremo verso nord-nord-ovest nel Golfo di Biscaglia, dovremmo trovare un buon vento da sud-ovest. La velocità aumenterà rapidamente. L'obiettivo è trovare il punto ideale, da qualche parte a metà strada tra il confine tra Groenlandia e Islanda e la latitudine della Norvegia, e man mano che ci avvicineremo potremo definire in modo più preciso la posizione ottimale. Dal punto di vista del routage si tratta di una vera sfida, ed è proprio questo che la rende interessante».

 

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