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America's Cup: il NYYC va da procuratore


02-09-2026

Il New York Yacht Club contesta la compatibilità della nuova America's Cup Partnership con il Deed of Gift del 1857

America's Cup: il NYYC va da procuratore
Il 31 agosto il New York Yacht Club (NYYC) ha chiesto al Charities Bureau, l'ufficio del procuratore generale di New York, di verificare se la neocostituita America's Cup Partnership (ACP) sia compatibile con il Deed of Gift, l'atto del 1857 che regola la Coppa America. Lo ha annunciato il commodoro del club, Clare Harrington.
 
Il trofeo, conquistato dalla goletta America nel 1851, fu affidato in amministrazione fiduciaria al NYYC nel 1857 come coppa a sfida internazionale. Il Deed of Gift affida al club detentore il ruolo di "fiduciario" e prevede che i termini di ogni edizione siano concordati tra il Defender e il primo Challenger of Record qualificato: una struttura bilaterale invariata da oltre 150 anni, salvo poche modifiche disposte dai tribunali di New York.
 
Secondo il NYYC, l'ACP - istituita nell'ambito del Protocollo per la 38ª America's Cup, in programma nel 2027, insieme ad "accordi di partnership" non resi pubblici - introdurrebbe un organismo permanente non previsto dal Deed of Gift. Il club contesta in particolare l'articolo 13.1 del Protocollo, che consentirebbe di respingere la sfida di un club qualificato ma non aderente all'ACP senza l'approvazione unanime del board della Partnership, in contrasto con il diritto di sfida garantito dal Deed. Il club lamenta inoltre la mancata divulgazione degli accordi agli altri club e al procuratore generale.
 
Il Royal New Zealand Yacht Squadron (Defender) e la Royal Yacht Squadron Ltd (Challenger of Record) hanno replicato con una nota congiunta, dichiarando di accogliere la richiesta del NYYC e sostenendo che quest'ultimo sia stato consultato durante la costituzione dell'ACP e ne abbia sostenuto la nascita. Il rispetto del Deed of Gift, affermano, è stato centrale in tutto il processo, e il Protocollo è stato stabilito per mutuo consenso tra Defender e Challenger of Record, nei termini dell'atto fiduciario.
 

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