L'imprenditore era caduto in mare il 18 agosto dal suo catamarano. La moglie a bordo con lui, seppure provvista di patente, non era stata in grado di intervenire
La Guardia Costiera italiana ha sospeso definitivamente le ricerche di Juan José Mutilba Obregón, l'imprenditore spagnolo di 66 anni scomparso il 18 agosto scorso nel Mar Ionio dopo essere caduto dal catamarano Lagoon 38 su cui stava navigando insieme alla moglie. La decisione è stata comunicata alla famiglia tramite il Servizio spagnolo di soccorso marittimo (Salvamento Marítimo), dieci giorni dopo l'incidente e nonostante la richiesta esplicita dei familiari di proseguire le battute. Di Mutilba non è stata trovata alcuna traccia: né il corpo, né alcun rottame riconducibile alla sua presenza in mare.
L'imprenditore, originario di Burgos, in Castiglia e León, era salpato lunedì 17 agosto da Siracusa insieme alla moglie Carmen Díez, 67 anni, diretto a Pilos, sulla costa sud-occidentale del Peloponneso: una rotta classica per chi attraversa lo Ionio da Ovest verso la Grecia. La mattina seguente, martedì 18, dopo aver pescato un tonno, Mutilba stava ripulendo il ponte quando è scivolato ed è caduto in acqua. È riuscito a gridare per attirare l'attenzione della moglie, ma Carmen, sconvolta dalla scena, non è riuscita a fermare l'imbarcazione, che ha proseguito nella sua rotta allontanandosi progressivamente dal punto della caduta. La donna possiede la patente nautica spagnola per la navigazione da diporto, ma da sola non è stata in grado di ammainare le vele né manovrare per tornare indietro.
Da quel momento è iniziata la donna è rimasta sola a bordo per tre giorni, priva di copertura telefonica e quindi impossibilitata a lanciare l'allarme, mentre il catamarano continuava a navigare. Solo venerdì 21 agosto, quando ha riacquistato segnale, Carmen è riuscita a contattare un amico della coppia esperto di navigazione, che ha avvisato Salvamento Marítimo attivando il protocollo internazionale di ricerca e soccorso. L'imbarcazione è stata quindi individuata a circa 18 miglia nautiche da Pilos, ancora alla deriva: i soccorritori ne hanno preso il controllo e l'hanno scortata fino al porto greco.
Le operazioni per ritrovare Mutilba sono state coordinate dal Sottocentro di Soccorso Marittimo della Guardia Costiera di Reggio Calabria, sulla base dell'ultima posizione AIS trasmessa dal Theorema (questo il nome dell'imbarcazione) circa 120-150 miglia a Sud Est di Capo Spartivento, all'estremità meridionale della Calabria, in piena zona SAR italiana. Alle ricerche hanno preso parte velivoli della Guardia Costiera, un aereo di pattugliamento Frontex, unità della Guardia Costiera greca, un peschereccio locale e diverse navi mercantili in transito.
Theorema un catamarano a vela battente bandiera francese, era stato acquistato dalla coppia appena un anno prima, nel febbraio 2025, per coronare il progetto di Mutilba — imprenditore informatico, fondatore di D'ors Informática e della Mutrobe S.L., da poco ritiratosi dagli affari — di navigare per il mondo dopo la pensione.