Il mensile pratico del mare giovedì, 24 settembre 2020

American Magic
sbarca ad Auckland


30-06-2020

Il team statunitense è il primo sfidante a raggiungere la Nuova Zelanda, sede della 36° America's Cup. L'arrivo dell'Ac 75 Defiant è avvenuto il 29 giugno.

American Magic
sbarca ad Auckland

È Defiant il primo Ac75 a raggiungere Auckland, città che nel marzo del 2021 ospiterà la 36° America's Cup. La barca del team statunitense American Magic il 29 giugno è stata sbarcata dal cargo che la trasportava, dopo un viaggio iniziato il 28 maggio a Pensacola (Usa) e terminato in Nuova Zelanda; un mese di navigazione per attraversare il golfo del Messico, il canale di Panama e l'oceano Pacifico: «Vedere scaricare la nostra barca ad Auckland è stato un momento fantastico per il nostro team e una pietra miliare significativa anche per la Coppa America», ha dichiarato Terry Hutchinson, skipper e direttore esecutivo dello sfidante statunitense. American Magic è il primo sfidante che inizierà gli allenamenti nelle stesse acque nelle quali si prepara il defender Emirates Team New Zealand. La squadra al completo, con famiglie al seguito, dovrà però sottoporsi a un periodo di quarantena, dovuto all'emergenza per il Covid -19, prima di iniziare la costruzione della base che ospiterà il team in Nuova Zelanda. Intanto a Rhode Island (Usa) si sta lavorando alla costruzione della secondo Ac75 di American Magic, barca che dovrebbe arrivare in Nuova Zelanda a ottobre, ma questa volta con un cargo aereo.

Ancora non si sa invece quando saranno ad Auckland gli altri due sfidanti, gli italiani di Luna Rossa e gli inglesi di Ineos Team Uk. Un arrivo che tuttavia non dovrebbe tardare visto l'avvicinarsi dell'inizio delle competizioni. La prima regata in calendario è infatti la Acws Auckland prevista dal 17 al 20 dicembre 2020, poi dal 15 gennaio al 22 febbraio 2021 si svolgerà la Prada Cup, regata da cui uscirà lo sfidante della Coppa America in programma dal 6 al 21 marzo. In attesa delle mosse dei team non mancano le "spy story" a colorare le vicende del trofeo più antico del mondo; a muovere le accuse di spionaggio è il defender Emirates Team New Zealand, il quale ha fatto licenziare alcuni impiegati di America’s Cup Events, società incaricata di organizzare gli eventi a terra,  colpevoli di avere diffuso informazioni economiche false sulla 36° America's Cup e sulla gestione dei fondi del defender da parte del Ceo Grant Dalton. Sulla questione indaga anche il Mbie, il ministero dell'Innovazione e dell'Occupazione del Governo neozelandese, responsabile dell'organizzazione della 36° America's Cup.

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